Preferisco la speranza alla fede. La fede è un dono e ne ho un profondo rispetto, ma la speranza mi è decisamente più familiare.
La speranza, a differenza della fede, lascia spazio al dubbio, senza, però, risultarne intaccata. La speranza è accogliente e misericordiosa. La speranza non alimenta il senso di colpa, e, in più, sperare non costa nulla. Così come accoglie il dubbio, accoglie anche il sorriso e apre il cuore.
Con la speranza non ci ergiamo a giudici di nessuno, tanto meno di noi stessi. La speranza non ci rende né orgogliosi né egoisti, ci consola, non ci rimprovera, ci aiuta a rialzarci e a rimetterci in gioco.
Non voglio nemmeno considerare i banalissimi luoghi comuni di cattivo gusto sulla speranza. Preferisco la saggezza degli antichi che vedevano nella speranza l'ultima dea. Sperando, ci si apre alla vita.
Ecco perché preferisco di gran lunga sperare, piuttosto che credere ciecamente.
martedì 1 novembre 2011
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)


0 commenti:
Posta un commento